Quando metti insieme la generosità di chi dona un terreno di ottomila metri in città,

chi lavora su progetti per i meno abbienti, chi ha la professionalità per trasformare un terreno incolto in terra prospera, chi vuole investire economicamente in progetti sociali e chi ha voglia di avere un orto in città realtà come Villaggio 95 possono prendere forma.
Quello che è successo negli scorsi mesi, che ha raggiunto il suo apice sabato 22 giugno, è stato proprio questo, un insieme di persone si muovono verso un unico obiettivo, realizzare degli orti sociali a disposizione dei cittadini e delle associazioni del quartiere di Portonaccio curati da persone senza fissa dimora.
Noi di Orti e Mestieri abbiamo creduto e crediamo profondamente nel progetto degli orti di Villaggio 95 perché punta sulla funzione sociale dell’agricoltura in aree urbanizzate, aggregando persone diverse intorno all’accudimento della terra, creando coesione, inclusione e recupero di benessere.
L’iniziativa ha riscosso un risultato inaspettato infatti abbiamo raccolto oltre 80 domande per 28 lotti disponibili, sono stati coinvolti cittadini e realtà associative per un totale di oltre duecento persone, dando vita ad un laboratorio informale di agricoltura sostenibile, cittadinanza attiva e coesione sociale.
E può succedere anche che Chiara, una giovane ortista, decida di festeggiare i suoi 18 anni raccogliendo fondi per i progetti di Villaggio 95, il futuro è questo e i miracoli possono accadere.
Per approfondimenti:

Chiara ed un compleanno per far coltivare melanzane ai senzatetto (La Stampa)

di seguito foto della giornata (di Silva Ferretti e Giusy D'Alconzo) e video dell'intervento del nostro presidente Vito Cristella

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